Compravendita di farmacie

Compravendita di farmacie

“Allora …come funziona?” Prima parte.

“L’investimento deve essere razionale. Se non lo capite, non lo fate.”
(Warren Buffett)

Compravendita di Farmacie : “Allora… come funziona ?”

Compravendita di farmacie: Il primo contatto.

Ricevo una richiesta di contatto via mail da un giovane farmacista, dice di essere direttore di una farmacia privata e vorrebbe acquistare una farmacia in società con un collega che attualmente lavora con lui.

Alla mail segue una mia telefonata esplorativa tesa a tentare di comprendere la serietà del contatto, della persona, che non conosco, e a capire quali sono le sue aspettative.

Il possibile compratore abita poco fuori città ed è in procinto di sposarsi, dice di avere a disposizione un budget di circa 600.000 euro, un 50% suo e l’altro 50% del socio, dice anche che cercano una farmacia medio-piccola in un raggio di 50 km da un grosso capoluogo che non nominerò.

Una rapida consultazione delle proposte su Pharmascout.it , il portale interamente dedicato ad inserzioni per compravendita di farmacie, delle relative schede riservate di dettaglio e individuo due farmacie in vendita che potrebbero fare al caso loro. Le farmacie sono identificate da due sigle per poterle presentare ai compratori in modo anonimo, una sembra fatta su misura per loro, l’altra è un po’ sopra il budget.

Ricontatto il cliente per dare la buona notizia, mi chiede dettagli sulle due farmacie proposte ma rispondo che non diamo mai informazioni per telefono e quindi fissiamo un’incontro durante una pausa pranzo in un bar nei pressi, ma non troppo, della farmacia dove lavora.

Compravendita di Farmacie : “Allora… come funziona?”

Ecco la domanda che viene più frequentemente posta al primo incontro.

Si presenta puntuale all’incontro -indice di serietà- con il futuro socio, anche lui giovane e con la voglia di fare che gli si legge in volto. Ci sediamo in un angolo appartato e ordiniamo tre caffè. Dalle prime battute e dopo qualche convenevole, mi dicono che è la prima volta che incontrano un intermediario e subito arriva da uno dei due la domanda: “Allora… come funziona?”.

“Funziona che come prima cosa mi dovreste raccontare bene quello che vorreste fare, quali sono le vostre esigenze e che idea vi siete fatti del mercato delle farmacie”.

Sono sorpresi perché loro si aspettavano informazioni e risposte da me e invece ribalto la situazione e pongo loro a bruciapelo delle domande. Infatti colgo un’attimo di smarrimento nei loro occhi e tento di tranquillizzarli anche perché non siamo ad un esame e possono anche non rispondere ma se rispondono è meglio -per loro- ed è ancor meglio se rispondono in modo corretto.

Mi rendo conto che messa così la faccenda potrebbe suonare antipatica ma più avanti si capirà che tutto è a fin di bene.

Come dicevo non siamo ad un esame e non sono un esaminatore, ma se lo fossi sarei uno di quelli che, per aiutare, non solo comunica giorni prima i testi delle domande ma, addirittura, dice cosa si deve rispondere per non sbagliare, perché se poi sbagliate le risposte, allora son dolori …per voi, non per me.

Compravendita di farmacie: Domande e risposte.

Ecco allora, come promesso, le prime domande e le relative risposte da dare.

Prima domanda: Cosa pensate di fare?
Prima risposta: Si deve rispondere che si ha un piano abbastanza preciso anche se, magari, ancora in fase di definizione. Non serve dire che si è già pensato ai finanziamenti o a contattare la propria banca, queste cose sono da fare solo dopo aver individuato la farmacia da comprare.

Seconda domanda: Quali sono le vostre esigenze?
Seconda risposta: Si deve rispondere che si cerca una farmacia da comprare come investimento o per lavorarci personalmente e che deve essere un’opportunità sostenibile anche in base al volume d’affari e al budget d’investimento che si intende mettere in campo, piccolo o grande che sia. Inoltre deve essere in zona compatibile con le esigenze familiari e della propria vita di relazione oppure potete rispondere che siete disposti a spostarvi in altro luogo non avendo legami particolari.

Terza domanda: Che idea avete del mercato delle farmacie?
Terza risposta: Si deve rispondere che ci si è informati un po’ in giro e in internet, che si sa che il mercato attuale è caratterizzato da un disequilibrio tra domanda ed offerta e che si sa che le poche farmacie su piazza hanno richieste di prezzo piuttosto alte in rapporto al passato e in rapporto al loro volume d’affari. Si deve rispondere, però, anche che non si è disposti a pagarle più del giusto solo per questo motivo, perché non sarebbe né ragionevole né finanziariamente sostenibile.

Compravendita di farmacie: “Esame” superato!!!

A questo punto, avendo risposto bene, ricavo una generale impressione di serietà dei miei interlocutori e acconsento a dare qualche iniziale informazione dicendo che avrei pensato a due proposte abbastanza vicine a quelle che sono le specifiche da loro richieste e passo a descrivere, a grandi linee, le due farmacie senza, però, far capire troppo o tantomeno dare nominativi o indicazioni circa la loro ubicazione, per rispetto alla privacy dei venditori.

Carta penna e calcolatrice, facciamo quattro preliminari calcoli ipotetici su dati rigorosamente anonimi e piuttosto approssimativi di volumi d’affari, margini, costi, e finanziamenti che fanno capire se l’affare è proponibile, anche in base alle risposte dei miei interlocutori e alla loro necessità di essere finanziati in misura più o meno grande.

Ora i due giovani hanno le idee più chiare anche se io non ho detto loro quasi nulla delle specifiche farmacie alle quali sto pensando.
Hanno capito che la cosa importante per loro è quella di avere un piano e l’intenzione di intraprendere con serietà un’avventura che sia razionale, sostenibile finanziariamente e, perché no, umanamente.

E chissà come andrà a finire?

Il resto … alla prossima, seconda parte.

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