Pharmascout Osservatorio

Settembre 2021 - Mercato delle Farmacie in Italia: aggiornamenti e strategie

"La gara non è sempre di chi tira di più, ma di colui che, metodico, non molla e continua a tirare."

(Anonimo)

Sarà perché ricevo sempre più telefonate da farmacisti che vogliono capire come sta andando il mercato, sarà perché mi ritrovo spesso a ripetere le stesse cose… ma la verità è che, rispetto agli ultimi aggiornamenti, non è cambiato molto nel mercato della compravendita di farmacie in Italia.

E proprio per questo voglio essere diretto: niente teoria inutile, ma una fotografia concreta della situazione attuale.

Domanda e offerta: uno squilibrio che continua

Continua ad esserci una forte sproporzione tra domanda e offerta di farmacie in vendita: gli acquirenti sono molti di più rispetto alle opportunità disponibili.

Questo significa una cosa molto semplice: il mercato è competitivo e chi vende ha oggi un vantaggio evidente.

I gruppi dominano (soprattutto al Nord)

I gruppi continuano a fare la parte del leone, soprattutto nel Nord Italia, ma si stanno organizzando per espandersi anche altrove.

Ogni settimana veniamo contattati da nuovi soggetti interessati ad acquistare farmacie, che chiedono elenchi e nominativi. Richieste che, ovviamente, non vengono mai soddisfatte.

La realtà però è questa: molti di questi nuovi player spariscono nel giro di poco tempo. Restano invece i gruppi “storici”, quelli solidi, che conosciamo bene e che hanno già concluso numerose operazioni.

È vero che il loro interesse è rivolto principalmente a farmacie medio-grandi in zone ad alta densità abitativa, ma anche le farmacie più piccole – rurali o di paese – possono diventare appetibili se presentano un reale potenziale di crescita.

Prezzi in crescita: una conseguenza naturale

In un contesto di alta domanda, i prezzi non possono che salire.

I valori medi delle compravendite sono in aumento e seguono pienamente le logiche di mercato. Questo rende il momento particolarmente interessante per chi sta pensando di vendere.

Perché è difficile per un privato comprare una farmacia

Molti farmacisti pensano che il problema sia economico. In realtà, nella maggior parte dei casi, non lo è.

La vera differenza sta nell’approccio: i gruppi hanno metodi, velocità decisionale e strategie strutturate che li rendono molto più efficaci.

Un privato può competere, ma solo se cambia mentalità e adotta un approccio più strategico. È un aspetto che sottolineo continuamente ai miei clienti.

Vendere oggi: aspettative alte, ma attenzione

Chi vende oggi ha aspettative più alte – e spesso giustificate. Il mercato è favorevole, la domanda c’è e i prezzi sono interessanti.

Il vero problema è un altro: trovare il compratore giusto.

Che si tratti di un privato o di un gruppo, è fondamentale scegliere un interlocutore serio, affidabile e in grado di rispettare nel tempo gli accordi presi.

Il momento più delicato: dopo il preliminare

Uno degli errori più comuni è pensare che, dopo la firma di un preliminare (magari con una caparra importante), il percorso sia ormai in discesa.

Non è così.

La fase successiva è spesso la più delicata, perché è lì che si consolidano – o si mettono a rischio – gli equilibri della trattativa.

Senza il giusto supporto, il venditore si trova da solo da una parte del tavolo, contro strutture organizzate e consulenti esperti dall’altra.

In queste condizioni, lo squilibrio è evidente.

Per questo motivo il consiglio è semplice: non affrontare tutto da solo. Quello che sembra un risparmio iniziale rischia di trasformarsi in un costo molto più alto alla fine.

Sì, può sembrare una considerazione di parte – e in parte lo è – ma è basata su esperienza concreta e numeri reali.

Conclusione: non vince il più forte, ma chi ha la strategia giusta

Nel mercato delle farmacie non sempre vince il più forte.

A fare la differenza sono la strategia, la preparazione e la capacità di gestire gli equilibri tra le parti.

Che tu stia pensando di comprare o vendere, esistono metodi concreti per riequilibrare le forze in campo e ottenere un risultato migliore.

In altre parole: non conta solo quanto si tira, perché non sempre il più forte tra i contendenti vince ma, in questi frangenti conta anche la strategia, …in pratica, conta come e da che parte si tira la corda.

Articolo a cura di: Achille Bonzini

Intermediario specializzato nella compravendita di farmacie e analisi del mercato farmaceutico.

Scopri di più sull’autore

Attenzione: La lettura e l’uso dei contenuti di questo articolo implicano l’accettazione delle condizioni indicate nella pagina “Avvertenze” di questo sito. – Vai alle Avvertenze

FAQ – Domande frequenti sul mercato delle farmacie

Il mercato è stabile nelle sue dinamiche principali, con una forte domanda e un’offerta limitata. Questo lo rende competitivo e favorevole soprattutto per chi vende.
Le farmacie disponibili sul mercato sono meno rispetto al numero di acquirenti interessati, creando una situazione di forte competizione.
Sì, soprattutto nel Nord Italia. I gruppi strutturati hanno maggiore capacità operativa e tendono a concludere più operazioni rispetto ai privati.
Generalmente farmacie medio-grandi situate in zone ad alta densità abitativa, ma anche farmacie più piccole possono essere interessanti se hanno potenziale di crescita.
Sì, l’elevata domanda rispetto all’offerta sta portando a un aumento dei valori medi delle compravendite.
Non è solo una questione economica: i gruppi utilizzano strategie, velocità decisionale e approcci strutturati che rendono più difficile competere per un privato.
Sì, il contesto attuale è favorevole grazie alla domanda elevata e ai prezzi in crescita, ma è fondamentale individuare l’acquirente giusto.
La fase di firma della proposta e la fase successiva alla firma del preliminare sono spesso le fasi più delicate, perché è lì che si consolidano gli accordi e possono emergere criticità.
Sì, soprattutto quando si tratta con gruppi strutturati. Senza assistenza adeguata si rischia di trovarsi in una posizione di svantaggio.
La differenza la fanno la strategia, la preparazione e la capacità di gestire gli equilibri tra le parti coinvolte nella trattativa.

Qual'è la tua esperienza in tema di compravendita di farmacie?

Attendo i tuoi eventuali contributi e personali e commenti.

PER FINANZIAMENTI

REVOCA IL CONSENSO COOKIES

PHARMASCOUT è prorpietà di:

Milano P.Iva e C.F. 09550310966 R.E.A. MI-2098123 Cap. Soc. € 10.000,00 I.V.

PER FINANZIAMENTI

REVOCA IL CONSENSO COOKIES

PHARMASCOUT è prorpietà di:

Milano P.Iva e C.F. 09550310966 R.E.A. MI-2098123
Cap. Soc. € 10.000,00 I.V.

© Copyright 2022 – Pharmascout